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Escursioni in Romagna

La valle del Montone e del Travazzo

Tredozio

Municipio di Tredozio Piazza Tassinari, 15 Tel. (0543)950066 - Fax 960124

Compare verso il fondovalle del Tramazzo su un'area pianeggiante in corrispondenza di un attraversamento fluviale. Deve probabilmente il suo nome alla denominazione di "Castrum Treudacium". In quei tempi antichi svolse, soprattutto, funzioni di "mercatale" (luogo di mercati gia documentato nel 1149) al centro di un vasto bacino montano. I conti Guidi di Modigliana ebbero a lungo il controllo del territorio mediante la fortificazione di un "Castellaccio" a guardia del borgo sottostante. La Repubblica fiorentina ne entrò in possesso nel 1428 per un atto di sottomissione della comunità locale. Solo nel 1923 Tredozio, come altri comuni precedentemente toscani, entrò a far parte della Provincia di Forlì, oggi Forlì-Cesena. Ai nostri tempi Tredozio è una piccola comunità ricca di piccoli imprenditori ed artigiani, sia nei mestieri antichi e tradizionali (le ceramiche nelle decorazioni tipiche romagnole) sia nel settore calzaturiero, una peculiarità locale: ad esempio vengono fabbricati nei laboratori specializzati di Tredozio, stivali per equitazione. Sono stivali che per la loro funzionalità e praticità hanno conquistato i favori dei cavalieri di numerosi paesi sia europei che extraeuropei, nonché di svariate squadre olimpioniche per le discipline sportive legate all'equitazione. La cittadina è anche piacevole località di soggiorno estivo.
I luoghi e le opere

Il borgo conserva nella parte più antica il tessuto edilizio originario.
Spicca la torre civica ricordata per la prima volta nelle cronache nel 1263. Il paese è arricchito dalla Chiesa della Compagnia del SS. Sacramento e della Beata Vergine delle Grazie. Esistente probabilmente prima dell'anno 1371, fu nel 1519 ampliata, e costruita la facciata in cotto. L'interno custodisce una tempera su tavola: l'Annunciazione, attribuita a Lorenzo Monaco della scuola toscana (fine XIV secolo); l'immagine miracolosa della "Beata Vergine delle Grazie", considerata miracolosa e il dipinto ad olio del "Sacro Cuore di Gesù", del modiglianese Silvestro Lega (secolo XIX). Lungo la via principale del paese si allineano alcuni bei palazzi del sei-settecento: Frassineti, Bonaccorsi, dal Prato, tra i quali spicca Palazzo Fantini. Eretto prima del '500, la fisionomia attuale dell'edificio risale al 1750. Il palazzo conserva anche un giardino "all'italiana" dell'800. La Chiesa di San Michele Arcangelo, documentata dal 1203, conserva un "Crocifisso" dipinto su tavola di legno, di scuola riminese del XIV secolo. Da citare poi il Convento della SS. Annunziata, edificio religioso cinquecentesco di grandi proporzioni situato all'inizio del paese. Fino al 1810 apparteneva all'ordine Domenicano, ora è in fase di avanzato restauro per rinnovare destinazioni culturali, sociali e turistiche.

Passeggiate e dintorni

Piacevole è la passeggiata che porta a Santa Maria in Castello: si tratta di un'antica chiesa medioevale, documentata sin dal 1291 Nei pressi della chiesa, sul fianco della collina e nel pianoro contiguo, campagne di scavo hanno messo in luce un antichissimo abitato e vari reperti archeologici databili alla tarda età del bronzo (secolo XIII a.C.). I materiali recuperati dallo scavo sono in parte conservati in una stanza della canonica. Interessanti sono le località di Trebbana e Gamogna. I due monasteri risalgono al primo millennio.Attualmente Trebbana è stata restaurata ed attrezzata per ospitare gli appassionati dell'escursionismo. Gamogna è in fase di avanzato restauro. Da citare anche, tra il verde dei boschi il suggestivo Lago di Fonte - del Bepi, formatosi a causa della costruzione di uno sbarramento artificiale lungo il torrente Tramazzo.

Feste e appuntamenti

Ogni anno a Pasqua si svolge la tradizionale Sagra dell'uovo, con l'antica sfida della "battitura" delle uova sode, gara in cui vince chi ha l'uovo dal guscio più resistente. Varie altre manifestazioni a base di uovo caratterizzano la giornata, mentre il giorno successivo, il lunedì di Pasqua, la sagra si conclude con il tradizionale Palio dei Rioni e la sfilata dei carri allegorici. Sempre in tema di gastronomia, la prima domenica di novembre, si tiene a Tredozio la Sagra del Bortolaccio, tipico tortello locale (ripieno di patate, zucca, carne di maiale) che viene cotto sulla piastra. È uno dei sapori d'autunno proposti in questa sagra insieme alle "mistocchine" a base di farina di castagne e dei dolci "Ricciarelli".

• Castrocaro 
• Dovadola
• Rocca San Casciano 
Portico e San Benedetto  
• Tredozio


 

 

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