|
|
Escursioni in Romagna
La valle del Montone e del Travazzo
|
Castrocaro Terme |
|
Municipio di Castrocaro Terme e Terra del Sole Viale Marconi Tel. (0543) 767101; Fax 768301
Informazioni Turistiche IAT Via Garibaldi, 1 Tel. (0543) 767162; Fax 769326
Archivio Storico Terra del Sole - Via Baccarini Tel. (0543) 766266
Terme Direzione Tel. (0543) 767125; Fax 766768
Stabilimenti Tel. (0543) 767122 |
|
Un bel viale alberato, venendo da Forlì, unisce Terra del Sole, cittadella rinascimentale dal fascino intatto, a Castrocaro, rinomato centro termale.
Cominciamo da Castrocaro, già nota ai Romani come "Salsubium" (per le sue acque salse). In epoca medievale prese il nome attuale, citato da Dante Alighieri nella Divina Commedia (Purg. XIV, 116). Sull'origine del nome c'è chi sostiene che derivi da Castrum Cari, cioè accampamento di Caro o Carino, imperatori della decadenza Romana. Suggestiva è l'ipotesi che il nome possa derivare dal celtico Kaster Kar (sperone roccioso).
In seguito la storia di Castrocaro si dipana in due periodi ben distinti: il dominio della chiesa fino al 1403 e poi quella di Firenze fino all'Unità d'Italia. Nel 1830 il prof. Antonio Targioni Tozzetti mise in luce l'efficacia curativa di bromo e jodio delle acque di Castrocaro e nel 1838, in virtù di una guarigione ottenuta dal dottor Taddei De Gravina di Rocca San Casciano le acque salse cominciarono ad essere utilizzate a scopo terapeutico legando il nome di Castrocaro all'efficacia delle cure termali. |
I Luoghi e le opere
Passeggiando a Castrocaro sotto i platani di Viale Marconi si giunge all'ingresso del bel parco delle Terme (vedi scheda nelle pagine seguenti).
Pochi passi ci portano poi in via Garibaldi, dove s'erge la chiesa parrocchiale dei Santi Nicolò e Francesco, con interno a tre navate, e pregevoli dipinti tra cui una notevole opera di Marco Palmezzano (1500): "Madonna in trono e Santi", una "Visitazione" di Francesco Longhi (1611) ed altri interessanti dipinti. In canonica è conservata una croce processionale in argento (XVI secolo, opera fiorentina).
Continuando per via Garibaldi si passa per la Porta detta Voltone dell'Orologio (citata nel 1371nella "Descriptio Provinciae Romandiolae" del Cardinale Angelico) e si sale all'antico "cuore" di Castrocaro: siamo già nella seconda cerchia delle mura castellane, nella piazzetta di San Nocolò, su cui s'erge l'omonima ed antica chiesa. Notevole è il Palazzo dei Commissari: era la dimora dei Capitani di giustizia inviati dai fiorentini nel periodo in cui dal 1403 al 1579 Castrocaro divenne capoluogo di parte della Romagna Toscana.
Si sale ancora in un tipico clima medievale e si giunge all'antica e cilindrica costruzione del Battistero di San Giovanni della murata, ricordata come chiesa sin dal 1292, che conserva tra l'altro un sarcofago bizantino di marmo d'Istria (VII-VIII secolo).
Ed eccoci infine alla Rocca, ancora maestosa pur nella sua vetustà: vedendola è comprensibile la sua importanza strategica e dunque le contese guerresche tra le dinastie romagnole per averne il possesso. Poco sotto, ieri a difesa guerresca, oggi a guardia pacifica, la Torre Campanaria, cosiddetta perché nel 1841 fu modificata per ospitare una bellissima campana eseguita nella fonderia dei fratelli Balestra in Cesena, del peso di oltre 13 quintali: "e campanon" fu subito detta dai castrocaresi. |
Le Terme di Castrocaro
Un gran parco, 20 ettari di verde e d'alberi d'alto fusto, chilometri di riposanti viali con le più belle essenze di fiori, il Tempietto delle bibite (nel senso di acque termali) in ceramica di stile pompeiano costituiscono i riposanti scenari intorno agli Stabilimenti Termali di Castrocaro Terme, tra i più noti ed apprezzati per le "speciali" acque e i fanghi per cure "salsobromojodiche" di affezioni ginecologiche, artroreumatiche, dell'apparato digerente, ecc, ecc, oppure terapie con le acque sulfuree propizie alla buona salute dell'apparato respiratorio, nonché contro le dermatosi.
Molto ampia è la rosa di prestazioni termali e terapeutiche offerte dalle Terme di Castrocaro ed ampia è l'attrezzatura ricettiva (venticinque alberghi tra i quali il Grand Hotel con i suoi "spicchi" di storia e di ospiti illustri) cui vanno aggiunti anche un Camping, ed appartamenti ammobiliati ad uso turistico. |
Feste e appuntamenti
Ai primi di giugno si tiene la bella manifestazione Dal Medioevo al Rinascimento con rievocazioni storiche, spettacoli teatrali, conferenze culturali. Tra i numerosi appuntamenti che Castrocaro propone ai villeggianti, insieme a fior di ristoranti e di locali d'intrattenimento, ben conosciuto, da tempo, è il Festival delle Voci Nuove, ieri ed oggi trampolino di lancio di noti cantanti. Durante l'estate, ogni venerdì sera, autori e studiosi si incontrano con i lettori in presa diretta per quella bella rassegna che è Librincontro. In ogni caso da non perdere, passando da Castrocaro, sono le visite alle botteghe antiche di tele stampate e d'altri prodotti d'artigianato artistico tra cui le ceramiche, pizzi e ricami. |
Castrocaro
Dovadola
Rocca San Casciano
Portico e San Benedetto
Tredozio
|
|
|