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Escursioni in Romagna

La valle del Bidente o del Rabbi

Santa Sofia

Municipio di Santa Sofia Piazza Matteotti, 1 Tel. (O543) 974511 Fax 970345
Galleria d'Arte Contemporanea "V. Stoppioni" Viale Roma, 5 Tel. (0543) 972123
IAT Via Nefetti, 3

Fu comune autonomo nel 1811, in età napoleonica. Nei secoli precedenti faceva parte della Podesteria di Galeata. È storia particolare quella del paese, a lungo diviso in due borgate: Santa Sofia sulla riva sinistra, Mortano sulla riva destra che fu per un certo periodo confine tra la Romagna Pontificia e la Toscana. Emilio Rosetti, nel suo libro dedicato alla "Romagna" scriveva nel 1884: "... Il paese di Santa Sofia... per mezzo di un ponte... si unisce alla piazzetta del teatro ed ad un grosso sobborgo il quale per buona metà costituisce il centro comunale di Mortano. In questo modo abbiamo la stranezza di un paese diviso in due e con due nomi differenti, il quale appartiene a due province distinte ed in passato a due Stati differenti...". Nel 1923 avviene il passaggio di Santa Sofia alla provincia di Forlì; nel 1924 Mortano fa capo all'amministrazione comunale di Santa Sofia. Terra di frontiera, ricca di storia e di antichi castelli, Santa Sofia è stata colpita nei secoli da diversi terremoti, ricostruita sempre con rinnovata vitalità. Oggi è centro di attività legate alla forestazione, all'agricoltura, all'allevamento, nonchè all'artigianato e al comparto agro-industriale. È sede della Comunità del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna.
I Luoghi e le opere

Piazza Matteotti, "centro" di Santa Sofia, si affaccia direttamente sul greto del fiume Bidente. Spiccano tra gli edifici Palazzo Giorgi della fine secolo XVII (conservato nelle linee originali di aspetto tardo barocco ospita sul retro il grande giardino oggi recuperato a Parco pubblico): dello stesso complesso è parte l'oratorio del SS. Crocifisso, risalente al 1500; il Palazzo Comunale, ricostruito negli anni 1920-1921 dopo il terremoto del 1918, come pure la Torre. Nella Chiesa di S. Lucia, anch'essa ricostruita più volte, si può ammirare la tela rappresentante Santa Sofia con l'antica chiesa, il ponte a schiena d'asino ed il palazzo Crisolini-Malatesta oggi sede del Municipio. Da piazza Matteotti l'attuale ponte conduce nel vecchio sobborgo di Mortano sulla cui piazzetta si erge Palazzo Mortani. In viale Roma si trova, in un edificio dei primi del secolo, efficacemente ristrutturato, la Galleria d'Arte Contemporanea "Vero Stoppioni".
Passeggiate e dintorni

CORNIOLO

Borgo d'origine antica, fu feudo dei conti Guidi di Modigliana e poi di un ramo di essi, detto del Corniolo. Oggi è un borgo con accoglienti strutture turistiche. Interessante è la Chiesa Parrocchiale di S. Pietro che conserva tra l'altro una pregevole pala d'altare in terracotta della bottega di Giovanni della Robbia, eseguita nel 1520-30: "Vergine Assunta e Santi". La chiesa è nella parte alta del paese. Piacevole è anche l'Oratorio di S. Maria della Crocetta: il piccolo campanile a vela raccoglie due campane fuse nel 1257; la chiesa conserva un affresco del secolo XVI proveniente dall'oratorio di Corniolino. Corniolo è un buon punto di partenza per escursioni e passeggiate in queste vallate dense di storia, di natura, con numerosi ed antichi piccoli borghi talora disabitati o abitati solo stagionalmente: un piccolo paradiso per gli amanti del "trekking" che possono ripercorrere e antiche mulattiere, in una natura quasi incontaminata, verso Celle e Pian del Grado, oppure S. Paolo in Alpe, posto in posizione incantevole tra il Bidente di Ridracoli ed il Bidente di Corniolo. Per chi ama passeggiate più quiete, da non perdere è una visita al Giardino della Flora Appenninica di Valbonella, facilmente raggiungibile lungo la strada che da Corniolo porta al passo della Braccina: il Giardino raccoglie le essenze arboree tipiche del nostro Appennino: piante e fiori hanno una "carta d'identità" per facilitare il riconoscimento. L'ingresso è libero. Aperto da giugno a settembre per orari e informazioni telefonare al (0543) 980025/35.
CAMPIGNA
L'antica foresta di Campigna dà anch'essa il suo nome al Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna rispettando giustamente l'unità e la continuità sia paesistica che storica di queste mirabili e secolari foreste "coltivate" cui i Monaci di Camaldoli, l'Opera del Duomo di Firenze, il Granducato di Toscana che li possedettero fino all'unità nazionale, riservarono cure particolari. Solo nel 1924 il confine tra Emilia Romagna e Toscana fu portato sullo spartiacque appenninico. Ma la gestione, anche oggi, con il Parco Nazionale, resta unitaria. La foresta di Campigna fu detta anche "selva dell'Opera" e proprio in Campigna già nel XVI secolo l'Opera del Duomo di Firenze edificò una casa di sorveglianza che poi divenne villa di caccia dei Lorena (oggi è un albergo).Anche i Lorena ebbero buona cura della foresta e d'un uso razionale delle sue risorse: "la passeggiata del granduca", percorso tuttora esistente è una sorta di prima espressione della vocazione turistica della zona. Campigna è nota da tempo per la sua ospitale accoglienza turistica ed è meta di un vivace turismo, sia d'estate che d'inverno per i suoi attrezzati campi da sci per discesa e fondo.
SPINELLO
Cambiamo completamente vallata. Da Santa Sofia una strada a tornanti porta a Spinello, presso un crinale che divide le valli del Bidente e del Savio. Qui siamo all'inizio della vallata del torrente Borello, che a valle confluirà nel Savio. Sovrastato da ruderi dell'antica Rocca Malatestiana ("Il Castello", le cui prime notizie risalgono al XIV secolo).Spinello è divenuto noto in anni recenti per il grande ed attrezzato centro sportivo di Sportilia.
Feste e appuntamenti

Nato nell'agosto 1955 il Premio Campigna si è via via affermato come una delle più importanti rassegne nazionali nel campo della pittura e dell'arte contemporanea. Le opere raccolte durante i 50 anni del premio costituiscono la collezione permanente della Galleria d'Arte Contemporanea, intitolata a Vero Stoppioni che del Premio fu l'ideatore e l'animatore. In tale Galleria è esposta in permanenza "La Mistura", opera polimaterica di grandi dimensioni del contemporaneo Mattia Moreni. La Galleria è chiusa il lunedì, il Premio Campigna continua a scandire le sue belle edizioni ogni anno, tra agosto e settembre.

• Bertinoro 
• Forlimpopoli
• Meldola 
Civitella 
• Galeata
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Premilcuore
Predappio

 

 

 


 


 

 

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