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Escursioni in Romagna

La valle del Bidente o del Rabbi

Predappio

Municipio di Predappio Piazza S. Antonio, 1 Tel. (0543) 922132- Fax 923417
Pro loco Predappio Alta
Pro Loco Fiumana

Il castello di Predappio, o di Pietra d'Appia, fu eretto nel 1283 da Giovanni d'Epée (o d'Appia), consigliere di Carlo D'Angiò e generale di Papa Martino IV. La rocca, detta la "Pré", s'erge su Predappio Alta e fu edificata dopo la sconfitta delle truppe di Papa Martino IV da parte dei forlivesi capitanati da Guido da Montefeltro, e poi appartenne nei secoli ai Calboli, agli Ordelaffi, allo Stato Pontificio. Invece, il nucleo abitato maggiore, la moderna Predappio, è posta più in basso ed è di recente edificazione, anche per volere di Benito Mussolini che qui nacque nel 1883 (a Predappio si trova la sua tomba). Nel 1925 un Regio Decreto avviò dunque i lavori per il nuovo insediamento dell'abitato, causa la franosità dei terreni su cui sorgevano le case di Predappio Alta. Le realizzazioni urbanistiche ed architettoniche della "nuova" Predappio si ispirarono dunque allo stile del tempo, non solo littorio, ma anche razionalista e sono oggetto di studi, di restauri, di recuperi. Oggi Predappio è cittadina operosa, con un ricco tessuto di artigianato e piccola impresa, ed una spiccata tradizione agricola che la fa eccellere nel campo dei vini: su queste colline si coltiva, e si produce, uno dei migliori Sangiovese di Romagna in virtù sia del clima che della particolare composizione delle terre su cui affondano le radici dei vigneti che costellano colline e crinali.
I Luoghi e le opere

Il borgo di Predappio Alta sorge attorno all'antica Rocca. A fondovalle, uno spazioso viale lungo più di un chilometro scandisce l'urbanistica del centro della moderna Predappio. Il viale sbocca in una piazza in cui si affaccia la Chiesa Parrocchiale dedicata a S. Antonio da Padova, eretta nel 1932-1934 su disegno dell'architetto Cesare Bazzani. L'edificio ha linee imponenti ma sobrie, l'interno è a tre navate, a croce latina. La Chiesa è fiancheggiata da un alto campanile: l'ispirazione rinascimentale intende fondersi in modo armonico con gli elementi urbanistici progettati per la realizzazione della nuova città. All'angolo si trova l'ex Casa del Fascio: monumentale esempio dell'architettura dell'epoca, caratterizzato anche dall'alta torre la cui forma intendeva rappresentare il "fascio" simbolo del regime. Questo edificio, insieme ad altri, è oggetto di progetti di recupero e riuso. A monte della piazza sorge il Palazzo Comunale (1926), ristrutturazione dell'architetto Florestano Di Fausto del preesistente Palazzo Varano. All'altra estremità del viale s'apre la piazza del mercato (1928) rivolta verso la Casa Natale di Mussolini (siamo in contrada Dovia, oggi Predappio Nuova). Da visitare a Predappio Alta il Museo del Vino, presso la "Cà de Sanzvés".
Passeggiate e dintorni

A breve distanza si trova, sulla strada verso Premilcuore l'antica Pieve di S. Cassiano in Pennino, già ricordata in una bolla papale del 1084 come "basilica", ricostruita in stile neoromanico nel 1934. Dietro di essa c'è il Cimitero, costruito in stile bizantineggiante: in una cripta sotterranea c è la Tomba di Mussolini, e, nello stesso cimitero, riposa un altro predappiese illustre, Adone Zoli che fu ministro, e Presidente del Consiglio, nel dopoguerra. Un'altra gita classica, da Predappio è quella che porta a Rocca delle Caminate antica rocca tra il Bidente ed il Rabbi, dalle cui alture si gode il panorama sino al mare: l'imponente costruzione, rifatta negli anni intorno al 1920 fu allora donata al Duce, che ne fece la sua Residenza estiva. La "Predappio - Rocca delle Caminate" è da decenni anche una classica gara automobilistica che si tiene in genere a fine Aprile. Merita una visita anche la Chiesa di S. Agostino in Rocca d'Elmici (lasciando la statale verso Forlì presso Trivella):definita una delle poche testimonianze rimaste nelle vallate forlivesi di architettura romanica. La chiesetta, in pietra, è ad una navata, con abside semicircolare e conserva, pur tra i segni del tempo, interessanti affreschi tra cui una "Danza degli scheletri", ovvero un trionfo della Morte, ammonizione del medioevo per la religiosità di poveri e ricchi. Più in alto i resti della Rocca d'Elmici, castello nato intorno all'anno mille, oggetto di contese, fortificato da Pino Ordelaffi nel 1471.

Feste e appuntamenti

Ricca è la sequenza di sagre, feste e appuntamenti durante tutto l'anno.Il Presepe nelle grotte della ex solfatara, a Predappio Alta, ogni anno durante tutte le festività natalizie, è una delle più suggestive rappresentazioni della Natività. Tra l'altro, in alcune grotte, sotto le colline di Predappio un tempo si costruivano aerei oggi si coltivano funghi. In estate si svolge inoltre la tradizionale rassegna dell'Agosto Predappiese, con feste, balli e spettacoli. Particolarmente celebrato è poi il vino.
Al più noto al più diffuso, al più amato dei vini romagnoli, Predappio, le cui colline offrono un Sangiovese corposo e dal gusto notevole, offre una sequenza di sagre, come a scandirne i tempi di produzione, vinificazione, degustazione. Si comincia a Predappio con la Festa della Mostatura (seconda domenica di ottobre), si prosegue a novembre con la Festa dei Vignaioli (terza domenica di novembre) con una prima degustazione del vino nuovo. Il tutto, naturalmente, con un gran contorno di allegria, musica e spuntini. In primavera, nella domenica di metà maggio, ecco finalmente (come tradizione insegna) il momento per assaporare il Sangiovese migliore. In questa occasione a Predappio Alta, ennesima festa popolare, con degustazioni, ghiottonerie, "bruschette" da Guinnes dei Primati. Durante questa festa si possono visitare le cantine, scavate nella roccia, della famiglia Zoli (casata fra le più antiche del paese). Entrare nell'enoteca "Ca de Sansvez" è come fare un viaggio nell'odoroso mondo della vinificazione, tra cantine scavate nelle colline, vecchi tini ed odorosi strumenti atti a produrre il buon vino.

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