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Escursioni in Romagna
La valle del Bidente o del Rabbi
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Meldola |
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Municipio di Meldola P.zza Felice Orsini,2 Tel. 0543/493114 - Fax. 0543/490353
Biblioteca Comunale Tel. 0543/493114
Teatro Dragoni Tel. 0543/490089 |
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Dove oggi c'è il centro di Meldola c'era, in epoca tardo antica, una grande villa: campagne di scavo fanno accreditare l'ipotesi che si trattasse, vista anche la presenza di mosaici a sfondo acquatico, dell'importante residenza d'un alto funzionario di Teodorico, che agli inizi del VI secolo sovrintendeva al ripristino e alla cura dell'acquedotto di Traiano che, dal Bidente, portava l'acqua in pianura e a Ravenna. Per avere menzione di Meldola, in quanto tale, bisogna giungere all'anno 800 e 900 (cronache forlivesi del tempo) e poi alle cronache, dopo l'anno mille, che riguardano gli Arcivescovi di Ravenna, feudatari imperiali. Il medio evo vede Meldola contesa tra le signorie romagnole.Nel 1441 fu concessa in feudo a Malatesta Novello, signore di Cesena, che la circondò di mura e fortificò in Rocca l'antico castello. Per un breve periodo, agli inizi del 1500, Meldola appartenne alla Repubblica di Venezia. Bisogna giungere poi al 1882 perché a Meldola sia concesso il titolo di Città, anche in virtù dei suoi commerci e delle sue industrie, in particolare della seta: dagli inizi del secolo XVI sino al 1900 Meldola è stata rilevante centro di produzione di bozzoli e di filande. Oggi Meldola è cittadina prospera, ricca di attività artigianali, imprenditoriali, commerciali. |
I Luoghi e le opere
Piacevole ed armoniosa è la centrale piazza Felice Orsini. Pregevole è il Loggiato Aldrobandini dell'omonimo Palazzo risalente al 1600. Sulla piazza s'erge Palazzo Orsini: della famiglia cui appartenne il patriota meldolese Felice Orsini, deputato alla Costituente romana del 1849, che stroncò il brigantaggio sanfedista e finì ghigliottinato a Parigi nel 1858 per l'attentato a Napoleone III, come ricorda la lapide sulla casa. Sempre sulla piazza prospettano il Palazzo Comunale e la Torre Civica. Dai portici si accede al Teatro Dragoni progettato neI 1826 dall'lng. Giuseppe Missirini di Forlì, successivamente completato con le decorazioni del pittore Luigi Samoggia nel 1887. Circa cent'anni dopo, nel 1984, ben restaurato, e stato pienamente restituito alle funzioni di "fabbrica teatrale" e culturale. A destra del Palazzo Comunale la Collegiata di S. Nicola conserva fra le altre opere un Crocifisso attribuito a Francesco Menzocchi. A pochi passi in via Cavour, sotto i portici, si trova l'ex Ospedale, con annessa Cappella del Crocifisso, risalente alla fine del 1500 che conserva un ciclo di affreschi del 1508 di scuola forlivese: "Passione di Cristo con Santi". Sempre preceduta da portici, verso la circonvallazione, la Chiesa di S. Francesco ricca di ornati barocchi e d'un pregevole Crocifisso del XV secolo. La cittadina è dominata dalla Rocca, in fase di restauro. |
| Passeggiate e dintorni
Dal Ponte dei Veneziani sul Bidente che ha già nome Ronco (ponte costruito nel 1503 e il nome ricorda il breve dominio dei Veneziani) diparte un crocicchio. Una indicazione porta a Teodorano, a cavallo tra Rio Salso ed il Voltre.Teodorano, che in passato fu Comune, ha storia antica e il suo Castello fu posseduto dagli Arcivescovi di Ravenna. Da queste alture si gode un magnifico panorama. Sempre a partire da Meldola, in direzione nordovest, una passeggiata consigliabile e quella che porta a Scardavilla (a circa tre km.), notevole per l'antico Convento di Scardavilla, complesso con Monastero e sovrastante Eremo che fu dei Camaldolesi e poi dei Gesuiti. Gli amanti della natura troveranno nel Bosco di Scardavilla (dal 1991 Riserva Naturale) uno degli ultimi lembi forestali che in secoli lontani ammantavano la Romagna. Ricco di piante autoctone e di essenze rare il bosco era stato elogiato da Pietro Zangheri, grande naturalista romagnolo che ne "La Provincia di Forlì nei suoi aspetti naturali" (1961), protestando per l'incuria riservata a questo patrimonio, raccomandava che se ne avesse cura "per le stesse ragioni per cui si conservano i monumenti antichi". L'area protetta è visitabile nei giorni feriali previa prenotazione presso il Comune (l'accesso libero non è permesso). In Riserva è stato individuato un sentiero naturalistico. |
Feste e appuntamenti
Troviamo anche a Meldola la bella tradizione delle tele stampate a ruggine, elaborate sia con i simboli tradizionali, sia con simboli innovativi per tovaglie, tovaglioli, corredi. Di particolare interesse la lavorazione del ferro battuto. Notevole è anche la Mostra Mercato dell'Antiquariato e dell'Artigianato Artistico, che occupa l'intero centro storico, con scadenze stagionali (almeno cinque edizioni l'anno: per informazioni 0543/49311). Tradizionali ed antiche sono la Fiera di S. Giuseppe (a cavallo del 19 marzo) e soprattutto la popolare Festa della Madonna del Popolo, e il Palio, che si tengono la quarta domenica d'agosto. In tale occasione si riprende il filo di tradizioni che risalgono al 1600 con Palio e gare di abilità tra arcieri in costume d'epoca.
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