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Escursioni in Romagna
La valle del Savio
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Verghereto |
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Municipio di Verghereto Via Caduti d'Ungheria, 11
Pro Loco Verghereto Piazza S.Michele
Pro Loco Balze Via Nuova, 102/1
Pro Loco Montecoronaro Montecoronaro
Pro Loco Alfero Babini |
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Sorge in posizione elevata, nell'alta valle del Savio, in prossimità del valico di Montecoronaro. intorno all'anno Mille, in quelle boscose "solitudini" (così i cronisti medioevali definivano le aspre foreste lontane dalla città) San Romualdo, nel 987, fondò l'abbazia di San Michele Arcangelo, lontana origine dell'odierna Verghereto: in quegli stessi anni San Alberico fondava il suo eremo, presso una benefica fonte sorgiva, poco lontana da Alfero: la "cella di San Alberico", che diventerà illustre monastero. Questo lembo dell'Appennino ha svolto nei secoli una importante funzione di "snodo": il valico di Montecoronaro era detto "del trivio" perché qui convergevano la via che dalla Valle del Savio portava a Roma, la via che veniva da Montefeltro e quella che intersecava le altre due. Da questo valico passava la via dei Romei, dei pellegrini. Nei primi anni del 1400 la Repubblica Fiorentina cacciò i Guidi di Bagno ed i loro alleati, fino a quel tempo "signori" di questi luoghi. Il territorio di Verghereto rimarrà poi legato alle vicende fiorentine (dei Medici, degli Asburgo Lorena) sino al 1860, restando poi sotto l'amministrazione toscana fino al 1923, anno del passaggio all'attuale provincia.Oggi Verghereto (come le sue frazioni Alfero, Balze ed altre) è realtà legata ad attività economiche tradizionali (allevamento, ma anche artigianato: è il caso dell'antica e tuttora viva lavorazione della pietra serena, in particolare ad Alfero) ed al turismo che fa leva sul fascino del paesaggio su cui spicca il complesso del Monte Fumaiolo, sia d'estate sia d'inverno, tra notevoli paesaggi e vestigia di antichi castelli. |
I Luoghi e le opere
A Verghereto, tra Piazza San Michele e via Casentinese, il borgo Conserva la struttura urbanistica medioevale, anche se gli edifici appaiono rifatti. A pochi chilometri, in località Montione (lungo l'antico percorso che portava alla Rotta dei Cavalli) si trova una chiesetta che ospita pregevoli quanto poco conosciute pitture murarie di scuola toscana del 1500. Ad Alfero, ad una decina di chilometri da Verghereto, resta il torrione dell'antico Castello, in via di restauro come il Monastero della Cella. Nei dintorni si trovano fondamenta e tracce di quelli che furono castelli densi di storia e di contese: Montepretoso, Rocchetta. A Corneto di Alfero visse Uguccione della Faggiola ricordato da Dante Alighieri (Divina Commedia, Inferno V. 101 ed oltre) che fu ospite in questi luoghi del condottiero ghibellino. A Viezza, presso Alfero, e suggestiva l'antica chiesetta, edificata intorno all'Anno) Mille, su di un tempio) pagano.Alle Balze la Chiesa di S. Maria Assunta o onserva opere preziose: la "Madonna col Bambino" (statua in terracotta policroma di Giovanni di Andrea della Robbia databile intorno al 1530) ed una notevole pala d'altare, sempre in terracotta policroma, eseguita dalla bottega di Benedetto Buttiglioni (a cavallo tra 1400 e 1500), dedicata alla Madonna e ad un suo prodigio miracoloso avvenuto nel 1494, ancor oggi oggetto di ricordo e di culto, nella giornata del 17 luglio. |
Passeggiate e dintorni
Ricchi di storia e di paesaggio, da scoprire e riscoprire, questi luoghi sono oggi meta turistica: è il caso, ad esempio delle Balze, apprezzata località turistica d'estate e anche d'inverno per la vicinanza ai campi da sci del Monte Fumaiolo. Numerose sono le passeggiate e le escursioni possibili, come quella che porta, a piedi, all'antico Eremo di San Alberico, dalle Balze sulla mulattiera fatta sistemare dal Granduca Leopoldo di Toscana per una grazia ricevuta. Il percorso, venendo dalle Balze, o dalla Cella, è punteggiato di maestà, antiche cellette votive. Presso la Cella di S. Alberico sgorga una sorgente d'acqua limpida cui, ieri ed oggi, pellegrini e fedeli attribuiscono speciali virtù: anche San Alberico (come San Vicinio a Sarsina) appartiene alla tradizione dei santi taumaturghi dell'Appennino: in questo caso contro i dolori addominali. Sulla strada che porta ad Alfero, anch'essa apprezzata località turistica, un cartello avverte: "Cascata delle Trote". Qui i salmonidi risalgono le acque al tempo della deposizione delle uova. Una gita "classica" è quella che porta alle Sorgenti del Tevere: dal massiccio del Monte Fumaiolo sgorgano le acque del Tevere "Fiume sacro ai destini di Roma".Dal medesimo monte nascono anche le Sorgenti del Savio (raggiungibili avvicinandosi al Monte Castelvecchio e proseguendo poi a piedi, in circa 15 minuti di cammino). Da visitare infine anche Montecoronaro sul cui stemma campeggia il lupo, superbo predatore e abitatore, ieri ed oggi, di questo aspro e bell'Appennino. |
Feste e appuntamenti
In agosto, a Verghereto, si svolge una bella iniziativa dedicata alla letteratura per ragazzi: si tratta del "Premio Verghereto, Cento Ragazzi che leggono", giunta alla quinta edizione, che ha già premiato alcuni dei migliori autori, a livello nazionale, di libri per l'infanzia. La giuria è composta da ragazze e ragazzi. Il premio si svolge nell'ambito del Ferragosto Vergheretino che propone simpatici intrattenimenti. A cavallo di Ferragosto, ad Alfero, si tiene il tradizionale ed inconsueto Palio dei Somari, con i somari al posto dei "purosangue". Sempre ad Alfero, la terza domenica d'ottobre avviene la saporosa Sagra della Castagna.
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Mercato Saraceno
Sarsina
Bagno di Romagna
San Piero in Bagno
Verghereto
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