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Escursioni in Romagna

La valle del Rubicone

Roncofreddo
Municipio di Roncofreddo Via Battisti, 93 Tel. 0541 949211; Fax 949444
Pro Loco Giacomo Malatesta Via C. Battisti Tel. (0541) 949101
Biblioteca Comunale
Via Comandini, 12 tel. (0541) 949355
 
Nel cuore delle colline romagnole, nell'entroterra tra Cesena e Rimini, si erge il paese di Roncofreddo. Incerti sono i motivi del nome, ma di un possedimento chiamato "Fundum Roncofrigifo" si ha notizia nel Codice Bavaro, antico registro amministrativo della Chiesa Ravennate nei secoli VII-X (oggi custodito a Monaco di Baviera). Già castello intorno all'anno Mille, nel secolo XIII Roncofreddo passò sotto il dominio dei Malatesta signori di Rimini, di cui condivise le sorti fino al XV secolo. Dopo alterne vicende Roncofreddo passò a Giacomo Malatesta, del ramo di Sogliano, signore di Montecodruzzo e Ciolaraldi, che successivamente diede impulso allo sviluppo del paese. Con l'Unità d'Italia Roncofreddo raggiunse i confini del suo ampio territorio collinare. Oggi è centro soprattutto agricolo, produce notevoli vini e ortofrutta: i piselli, in particolare, sono la specialità di questo territorio e ad essi è dedicata una specifica sagra. Particolarmente suggestivo è il paesaggio di queste colline, intersecate da strade agevoli e panoramiche, costellate da castelli densi di storia e da borghi pittoreschi quanto ospitali (Sorrivoli, Monte Codruzzo, Monteleone e diversi altri), mete ideali per gite e passeggiate, inframmezzate da colazioni nelle numerose e ancora genuine osterie e trattorie.
Luoghi e opere

Balza agli occhi la Torre Civica (vedi foto), eretta verso la metà del XVIII secolo sul lato nord del paese, angolo suggestivo a vedersi. Il borgo circostante, a semicerchio, delimita l'attuale Piazza Allende, di origine medioevale. Restano pochi tratti delle antiche Mura che secoli addietro cingevano il paese. Il tratto originale più antico è in via Porta Pia, vicino ai giardini. Eccoci alla Chiesa Parrocchiale di S. Biagio: edificata all'inizio del 1700, fu seriamente danneggiata durante la Seconda Guerra Mondiale e quindi ristrutturata. Nella chiesa, dedicata al patrono di Roncofreddo, sono conservate pregevoli opere, tra cui un bel Crocefisso del XVII sec. Ed ai lati due dipinti del pittore Antonio Cimatori, detto il Visacci (1560-1623). Appena a sud dell'abitato sorge l'Oratorio della Madonna del Zotto, termine che significa sasso, poiché è affrescata su nudo sasso l'immagine di una "Madonna con il Bambino" per ospitare la quale fu edificata in passato questa sobria chiesa. A nord del paese sorgono le Fontane malatestiane che la tradizione vuole originarie dell'omonimo periodo e da cui fino al dopoguerra è sgorgata l'acqua per il paese.
Passeggiate e dintorni

Bello è il paesaggio, suggestive queste colline note anche per le loro osterie e ristoranti: locali dove il vino è buono il mangiare saporito, il prezzo onesto. Inoltre sono ricche di vestigia questi piccoli borghi: come Musano la cui antica chiesa conserva opere interessanti e la cui facciata, a quanto pare, fu sistemata a spese di Garibaldi che volle così ringraziare per l'aiuto avuto durante la sua "trafila". A sud-ovest di Roncofreddo ecco Santa Paola: borgo e Pieve prendono il nome dalla santa che qui nacque intorno al VI secolo. La pieve, restaurata più volte, ad unica navata, conserva il sarcofago che racchiuse le spoglie della santa e dipinti pregevoli tra cui una tela ad olio datata 1748 dedicata alla venerata Paola. Suggestivo èanche il borgo medioevale di Monteleone, con la intatta identità medioevale del suo antico castello. Leggende di dame e cavalieri lo avvolgono ancora. Tra queste la storia d'amore di Lord Byron e della Contessa Teresa Gamba Guiccioli: si racconta che questo castello fosse meta dei loro convegni essendo il castello di proprietà in quei tempi dei conte Guiccioli, marito della bella Contessa. Un altro castello, che ancora si presenta abbastanza intatto nel suo impianto originale, si trova a Sorrivoli: la rocca fu costruita in sommità al Castrum Subrivola, località densa di storia essendo posta ai confini tra Roma e la Gallia in posizione strategica. Tra gli altri borghi di queste colline, citiamo Montecodruzzo: borgo in cui antica storia ed un bel panorama si mescolano ancora una volta. Da vedere, tra l'altro a Montecodruzzo, la Chiesa di Santa Maria Liberatrice che Giacomo Malatesta fece costruire nel 1572 dopo la sua liberazione dalla prigionia dei turchi. L'altare maggiore è dedicato alla Madonna liberatrice (effige simile a quella di Loreto): nella tela Pio V e la famiglia di Giacomo Malatesta sono genuflessi, in riconoscente preghiera.
Feste e appuntamenti

Una delle occasioni per visitare Roncofreddo può essere la Sagra del Pisello che si tiene la terza domenica di maggio per "celebrare" festosamente questo dolce legume primaverile, insieme ad altri prodotti ortofrutticoli e specialità locali. La sagra promuove inoltre l'artigianato tradizionale, tra bancarelle e intrattenimenti. Sempre in tema di prelibatezze della natura, da gustare la Sagra dei Fichi, nella vicina Monteleone, che si tiene nel mese di settembre, festa della Madonna. Una citazione tutta particolare merita il Festival dei Grandi Burattini che si tiene a Sorrivoli nella corte del castello. L'importante rassegna si svolge daI 1988. Ogni anno tra luglio e agosto essa ospita il meglio delle produzioni nazionali di questo antico genere teatrale, con rassegna di spettacoli e laboratori.

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