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Escursioni in Romagna
La valle del Rubicone
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Borghi |
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Municipio di Borghi Piazza Vittorio Emanuele Tel. (0541) 947405 947411 Fax 947612
Pro Loco Borghi
Museo Renzi S. Giovanni in Galilea Tel. (0541) 939028 |
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Sul crinale che divide i fiumi Uso e Rubicone sorge Borghi, cittadina dalla storia intensa e antica. Inizialmente fortificato dai Malatesta, Borghi nel 1371 era il "Castrum Podii Burgorum": secondo la descrizione del Cardinale Anglico contava 15 focolari ed era compreso nel Vicariato di Santarcangelo e quindi apparteneva alla Santa Sede. A quel tempo, nella stessa descrizione, S. Martino in Converseto (oggi località del territorio di Borghi) contava 43 focolari. Borghi aveva dunque vissuto tempi migliori in quei tempi aspri di lotte e di contese per la conquista di questi castelli: e infatti nel 1358 le fortificazioni furono devastate e successivamente ricostruite. Borghi nel XV secolo tornò ai Malatesta di Rimini che l'avevano fortificata e seguirà la sorte del territorio riminese: prima i Malatesta, poi il dominio della Chiesa. In secoli recenti fu un rilevante centro per l'estrazione e la produzione del gesso. Durante la seconda guerra mondiale la cittadina subì gravi danni, in particolare durante l'autunno del 1944 in quanto costituiva uno dei caposaldi difensivi delle truppe tedesche lungo la cosiddetta "linea gotica". Oggi è centro agricolo con una diffusa presenza di artigianato e di piccola impresa. |
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I Luoghi e le opere
I bombardamenti deI 1944 che colpirono duramente Borghi danneggiarono anche le antiche Mura, poi restaurate, vestigia della fortificazione dei Malatesta. Nella cittadina è da visitare la Chiesa di Santa Croce, ristrutturata a metà del 1700, che conserva un Crocefisso di buona fattura. Interessante anche la Loggia della Cisterna. Fuori dal paese s'erge su di un colle la Chiesa di S.Cristoforo, ridotta a macerie dalla seconda guerra mondiale e poi ricostruita: conserva tra l'altro pregevoli arredi liturgici di scuola riminese. |
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Passeggiate e dintorni
A sud di Borghi, di fronte a Torriana e Montebello, appollaiato su un pittoresco colle a 405 metri sul livello del mare sta San. Giovanni in Galilea. Il borgo è racchiuso nel perimetro delle antiche mura malatestiane di cui restano tratti ed anche l'antica e suggestiva porta est. Da vedere i ruderi della Rocca e della Torre. Più in basso, a poche decine di metri dalla strada provinciale, i resti delle fondazioni dell'antica pieve di S.Giovanni, risalente a prima del Mille. Fu Comune fino al 1816 quando fu accorpato a Borghi. Nel dicembre 1996 il Ministero dei Beni Culturali ha definito S. Giovanni in Galilea "di interesse pubblico", degno dunque di particolare tutela. Da quassù si gode una delle più belle vedute romagnole, in un paesino affascinante e dalla notevole gastronomia. |
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Il Museo Renzi
Merita una visita, a San Giovanni in Galilea, il Museo Renzi, dal nome del fondatore Don Francesco Renzi. Fondato alla fine del 1800, riordinato nel dopoguerra dopo le dispersioni e le distruzioni belliche,il Museo, ricavato nel complesso della Rocca, ospita notevoli raccolte di reperti ed è ordinato in sezioni: una dedicata a reperti d'epoca, un'altra a reperti preistorici rinvenuti nei dintorni, le altre due sezioni raccolgono interessanti testimonianze medioevali ed anche naturalistiche. |
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Feste e appuntamenti
Termini strani, ma prodotti saporosi. Andiamo con ordine; il bustrengo ("bustreng") è una specialità locale tipica di Borghi. Si tratta di una torta rustica, dagli ingredienti semplici, ma di cui vengono tenute "segrete" ricetta e combinazioni. Una bella sagra, chiamata la Festa del Bustrengo, si tiene ogni anno a Borghi la seconda domenica di maggio, tutta dedicata a questa antica specialità. Il raperonzolo invece è un'erbetta dal particolare e gustoso sapore cui il vicino e suggestivo borgo di S.Giovanni in Galilea dedica un'antica sagra, la Festa del Raperonzolo che si svolge nella ricorrenza dell'ottava di Pasqua, la domenica in Albis. Il raperonzolo, della famiglia delle "Campanulacee" cresce spontaneamente su queste colline.
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