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Contattare il Parco

Su Internet:
http://www.parks.it/parco.nazionale.for.casentinesi/


Centri Visita

Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi è impegnato in un costante lavoro di divulgazione dei valori e delle finalità dell'area protetta. Per arricchire questa attività, insieme a tante altre iniziative, sono stati realizzati numerosi Centri Visita.
Queste strutture hanno come principale finalità quella di fornire gli strumenti per stimolare la curiosità, l'interesse e l'immaginazione del visitatore educandolo al rispetto verso la natura. Il territorio è rappresentato e raccontato attraverso filmati, diapositive, plastici, suggestioni e giochi didattici in grado di stabilire un contatto fra il visitatore e la cultura, le tradizioni e soprattutto la natura dell'area protetta. Ogni struttura ospita una presentazione generale del territorio, che si sviluppa poi seguendo un tema specifico, diversificato per ogni centro visita.

I centri visita sono aperti nei mesi primaverili ed estivi e in occasione delle Festività Pasquali. Il centro visita di S. Sofia è aperto praticamente tutto l'anno.


BAGNO DI ROMAGNA - Le acque e le forme del paesaggio.
Via Fiorentina, 38 - 47021 Bagno di Romagna (FO) - Tel. 0543/911304 Fax 0543/911026

Bagno di Romagna ha legato, negli ultimi decenni, il suo nome alla qualità delle acque che si trovano nella zona ed al loro sfruttamento per le cure termali. Il Centro Visita di Bagno di Romagna, ospitato nel Palazzo del Capitano (sec. XV), descrive soprattutto la morfologia e la geologia del territorio. Attraverso una raccolta di fotografie e riproduzioni di disegni, dipinti e plastici il visitatore potrà osservare il paesaggio, i suoi cambiamenti attraverso i secoli. Fra le tante immagini esposte alcune sono riproduzioni dei dipinti realizzati per una ricerca conoscitiva sui territori montani fra Romagna e Toscana commissionata dal Granduca Pietro Leopoldo.

BIBBIENA - Serravalle - L'esplorazione della natura
Via Coselschi 52010 Serravalle - Bibbiena (AR) - Tel. 0575/539174

Tutti i Centri Visita del Parco hanno una loro funzione didattica ma Serravalle ha come tema specifico la didattica ambientale. Conoscere, esplorare, leggere e giocare con la natura, sono questi i temi che invitano il visitatore ad una "passeggiata cosciente nel bosco". Particolarmente interessante per insegnanti e scolaresche nasce e si sviluppa come una sorta di museo attivo.

CHIUSI DELLA VERNA - Religione e natura
Parco Martiri della Libertà, 21 - 52010 Chiusi della Verna (AR) - Tel. 0575/532098 Fax 0575/599139

Il Santuario de La Verna è, insieme a Camaldoli, uno dei centri religiosi del Parco Nazionale. Legato alla figura di San Francesco, che qui, secondo la leggenda, ricevette le stimmate. La Verna è oggi meta di numerosi pellegrini. Gli ordini religiosi presenti nelle Foreste Casentinesi sono stati capaci di costruire un rapporto particolare con la natura. Infatti il legame tra Natura e Religione è tuttora esistente e costantemente alimentato dalla vitalità spirituale delle comunità religiose di Camaldoli e de La Verna.

LONDA - Le forme del paesaggio
Loc. Parco del Lago - 50060 Londa (FI) - Tel. 055/8351202

Il paesaggio e l'articolazione del territorio dovuta ai caratteri naturali e agli interventi che l'uomo ha compiuto nel corso dei secoli. In questo Centro visita verrà illustrata in particolare l'evoluzione del paesaggio in relazione alle diverse esigenze umane nei confronti delle risorse naturali.

PORTICO - SAN BENEDETTO - La storia della Romagna-Toscana
Viale Acquacheta, 6 - 47010 San Benedetto in Alpe (FO) - Tel. 0543/965286 - Fax 0543/967243

L'evoluzione naturale si intreccia con la storia dell'uomo. Anche il territorio del Parco Nazionale è strettamente legato all'intervento dell'uomo. Il visitatore viene invitato a concentrare la sua curiosità verso la percezione dei segni presenti nel territorio. L'uomo ha lasciato le sue tracce nelle pietre scolpite di castelli e monasteri, gli animali lasciano il segno del loro passaggio nel bosco e sugli alberi; questi segni possono essere raccontati e percepiti. Una parte del Centro è dedicata alla storia recente delle Aree Protette dell'Emilia Romagna.

PREMILCUORE - Il lupo e la fauna
Via Roma, 34 - 47010 Premilcuore (FO) - Tel. 0543/956540 Fax 0543/956557

Il Lupo è una presenza consolidata nel Parco, sia per il numero degli esemplari che per il ruolo che riveste negli equilibri naturali. Anche insetti, rettili, anfibi, uccelli e altri mammiferi sono presenti nel Parco in gran numero e varietà. Alcuni di essi sono difficili da vedere, per le piccole dimensioni o per la loro naturale diffidenza verso l'uomo, per questo, il Centro Visitatori di Premilcuore insegna a conoscerli per sentirli e vedere le loro tracce. Acquari e terrari riempiono le sale del museo presente nel centro visita esponendo alcune fra le più interessanti specie della fauna ittica e terrestre presente nel territorio dell'area protetta.

SANTA SOFIA - La foresta
Via Nefetti, 3 - 47018 Santa Sofia (FO) - Tel.0543/971297 - Fax 0543/973034 Orario invernale da mercoledì a domenica dalle 9.30 alle 12.30

Il Centro Visita di Santa Sofia presenta al visitatore la foresta nel suo insieme. Un grande plastico è in grado di dare una panoramica di tutto il Parco mentre, le immagini presenti raccontano l'insediamento umano e, un audiovisivo proietta il visitatore in un viaggio attraverso tutte le stagioni. Pannelli illustrativi e originali giochi didattici, come l'armadio dei segni e dei suoni fanno conoscere i diversi aspetti della flora e della fauna del Parco. Alcune sale attrezzate per lezioni e proiezioni rendono la struttura funzionale per ogni esigenza di didattica ambientale.

STIA - L'acqua, energia per l'uomo.
Via Montegrappa, 2 - 52017 Stia (AR) - Tel. e Fax 0575/504596

Alcuni paesi all'interno del Parco Nazionale si sono sviluppati sfruttando l'energia della natura. Oltre agli usi più tradizionali legati all'agricoltura ed a piccole attività artigianali l'acqua è stata utilizzata anche nei primi insediamenti industriali. A Stia, lo scorrere dell'Arno si incrocia con la storia del lanificio, che ha costituito il cuore pulsante del paese per quasi un secolo, e della Ferriera dotata di impianti meccanici funzionanti con un sistema idraulico. La forza dell'acqua, associata all'intelligenza dell'uomo e combinata con altri elementi naturali, costituisce il tema di questo centro visita.

POPPI - Badia Prataglia - I lavori nel Bosco
Via Nazionale, 14/a - 52010 Badia Prataglia - Poppi (AR) - Tel. 0575/559477 - Fax 0575/559054

Badia Prataglia è il centro abitato più importante del Parco, è vissuto per secoli grazie all'economia legata al lavoro nel bosco ed è proprio questo motivo che viene proposto come tematismo del Centro Visita. La riproduzione degli ambienti di lavoro degli strumenti di carbonai e di boscaioli, consentono un viaggio nel tempo in una storia fatta di "uomini e di alberi". E' un susseguirsi di immagini che vogliono raccontare le vicende della "quotidianità" della vita in foresta, quando il legno era una delle più importanti risorse per gli abitanti delle zone di montagna.

S. GODENZO - Castagno d'Andrea - Il Monte Falterona
Via del Borgo, 12 - 50060 Castagno d'Andrea - S. Godenzo (FI) - Tel. e Fax 055/8375125

Il Monte Falterona, la cima simbolo del Parco Nazionale, con i suoi aspetti geologici e morfologici ha notevolmente influenzato la vita delle piccole comunità che nelle diverse fasi storiche si sono insediate alle sue pendici. Fin da epoca preistorica la storia di questo monte "sacro", dalle cui falde nasce l'Arno, e dei suoi percorsi storici sono il tema caratterizzante di questo Centro Visita in fase di realizzazione nel piccolo paese di Castagno d'Andrea.

TREDOZIO - Il Capriolo e l'ambiente montano
Via Fabborni 30 -47019 Tredozio (FC) - Tel/Fax 0546/943182

Il capriolo e il paesaggio montano, è il tema specifico di questo Centro Visita che ha il compito di illustrare sinteticamente la biologia ed il comportamento del capriolo, una tra le più diffuse e note presenze faunistiche del territorio del Parco, con particolare riguardo a quella porzione di territorio ora abbandonata e selvaggia, ma che con le mulattiere e gli antichi insediamenti rurali, mostra ancora i segni di un'antica presenza dell'uomo.Accanto alla sezione dedicata alla realtà del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, e al sistema dei Parchi Nazionali in Italia, vi sono due salette dove vengono descritti gli ambienti naturali frequentati dal capriolo, i suoi comportamenti, il suo rapporto con la presenza umana.


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