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Fra le barche tradizionali della zona di Venezia i TOPI rappresentano forse, e non solo nel nome, ma anche nelle proporzioni e nella lunghezza da 6 a 9 o 10 metri, uno dei tipi più antichi rimasto invariato. I TOPI per le loro doti e la loro agilità si erano molto diffusi subendo, però, qualche variazione. In Istria avevano assunto misure di maggior rilievo e si erano avvicinati al bragozzo, mantenendo, però, lo slancio della prua. L'esemplare qui esposto ricorda i numerosi TOPI che da Chioggia e da Goro venivano in questo porto. Erano armati con una sola vela al terzo colorata e la loro pesca era principalmente quella coi parangali. Il TOPO, pur nella semplicità della costruzione e col suo ponte solo parziale, consentiva un razionale sfruttamento degli spazi. Così l'abitabilità del TOPO, se la necessità lo richiedeva, era veramente notevole. Basti l'esempio di un TOPO da sette metri dipinto di grigio che faceva spesso base a Cesenatico, il cui proprietario. un chioggiotto, essendogli scappata di casa la moglie, si portava dietro un figlio grandicello e due figli piccolissimi. Nella sua piccola barca portava anche le attrezzature da pesca, i cerchi dei parangali e moltissimi ami. Le forme dello scafo rendevano il TOPO molto adatto alla voga. La prora e la poppa erano ben raccordate al fondo che era molto più Innato delle altre barche venere per facilitare il disimpegno quando la barca si tosse arenata. Lunghezza: mt, 9,36
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