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L'hanno giustamente definito "Lo Strauss di Romagna". E' Secondo Casadei , violinista e musicista di bel rango, decano del "liscio" e della musica da godere e da ballare che continua a piacere tanto. La storia di Secondo Casadei , che nasce il 1906 in una casetta di S.Angelo di Gatteo (il musicista se ne andrà nel 1971) è una piccola epopea popolare. Di certo oggi sappiamo che una sua canzone, "Romagna Mia"si chiamava "Casetta Mia". Secondo Casadei l'aveva pensata, scritta e musicata pensando alla casa dov'era nato. Poi un giorno, in sala d'incisione - il nipote Raoul Casadei l'ha raccontato ai cronisti - ascoltano questa canzone e dicono a Secondo Casadei: "Sei un romagnolo purosangue, bello questo motivo: perché non lo dedichi alla tua Romagna?". Le cronache raccontano che Secondo Casadei ci pensò un solo attimo: cambiò due o tre parole, Romagna al posto di casetta (ritmo, metrica e melodia non ne pativano, tutt'altro). Nacque così questa canzone che ha fatto, e che continua a fare il giro del mondo come poche altre canzoni italiane. Secondo Casadei, figlio di un sarto (ma aveva la musica nel sangue), esordì a 13 anni. Non c'è da stupirsi. Suonare a 13 anni, o andare a ballare (a 15 anni come a 70 anni) in Romagna è cosa che si fa da molto tempo, molto prima della "febbre del sabato sera". Lo chiamano ballo "liscio": in realtà i piedi saltellano, volano, "punta e tacco". Un bel ballare, un bel vivere, dopo una settimana di lavoro. Anche questa è la romagna. La spiaggia di Gatteo a Mare - I personaggi Casadei - I luoghi e le opere - Le feste |
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